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Inutile e pericolosa la corsa ai farmaci
A proposito della cosiddetta influenza suina, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) invita i cittadini ad attenersi alle raccomandazioni emanate dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, e rinnova la disponibilità dei farmacisti a collaborare con tutte le iniziative di informazione e comunicazione che il Ministero vorrà attuare al riguardo. La FOFI ricorda ai cittadini alcuni punti importanti. Innanzitutto non esiste attualmente alcun vaccino che permetta di immunizzare nei confronti del virus mutato all'origine dell'epidemia presente in Messico. Inoltre, ricorda che oseltamivir e zanamivir, spesso citati dai giornali in queste ore, non sono vaccini ma farmaci antivirali, e che per ora, in Europa, nessuna istituzione sanitaria ne ha raccomandato l'assunzione in via profilattica. Infine, vista la confusione presente in alcuni articoli di giornale che hanno definito "antibiotici" i due farmaci antivirali, ricorda che nessun antibiotico è efficace contro i virus e che l'impiego scorretto di antibiotici genera soltanto pericoli per il singolo e per la collettività. "Raccomandiamo a tutti di mantenere la calma e di evitare l'uso improprio di farmaci senza indicazioni del medico" dice il presidente della FOFI Andrea Mandelli. "Mettiamo altresì in guardia dal dar credito a eventuali messaggi pubblicitari via Internet che sollecitino all'uso di questo o quel medicinale in funzione preventiva, fenomeno che si ripresenta a ogni emergenza sanitaria: dall'allarme antrace a quello per l'influenza aviaria".
Europa, piazza forte dei vaccini
"La produzione dei vaccini si concentra principalmente nel Vecchio Continente, che produce l'89% dei 4,7 miliardi di dosi annuali. Il Nord America, invece, contribuisce quasi per il 10%". Lo sottolinea Magdalena de Azero dell'associazione European Vaccine Manufacturers (Evm), partecipando a Roma a un incontro organizzato da Farmindustria. "Proviene dall'Europa il 70% di tutte le risorse stanziate nel mondo per il settore Ricerca & Sviluppo in questo campo - ha ricordato de Azero - che vede attualmente 137 progetti in via di sperimentazione. Il Nord America si piazza in seconda posizione, con il 28,5% dei fondi". Di conseguenza il nostro Continente "esporta l'84% di vaccini (3,5 miliardi di dosi), mentre mantiene il 16% per il consumo domestico. Le destinazioni principali sono i Paesi in via di sviluppo (48%), il Nord America (6%) e il resto del mondo (46%). Sia da un punto di vista economico-strategico che di salute pubblica, questo settore va dunque sostenuto con politiche ad hoc".
Troppi brevetti inutilizzati
Molti brevetti depositati e poi poco utilizzati da parte dei ricercatori italiani. Una situazione che va affrontata, secondo il Sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio. "Tutto questo avviene per una serie di motivi - ha detto il Sottosegretario - innanzitutto non e' chiara la proprietà intellettuale dei brevetti stessi, e questo è un aspetto che va chiarito. Il secondo aspetto, che deriva dal primo, e' che il ricercatore che ha fatto un certo tipo di brevetto teme quasi che, utilizzandolo, vada contro gli interessi dell'università, perché non sono chiari i percorsi. Io credo che i percorsi vadano chiariti, e i rapporti tra università e industria debbano essere resi trasparenti e trasparentemente collaborativi". Alla domanda se per risolvere la situazione serva modificare la legge sui brevetti, o se la loro scarsa utilizzazione sia dovuta alla ignoranza dei ricercatori su come utilizzarli, Fazio ha concluso che ''non è questione di ignoranza del ricercatore, semmai è questione del sistema che non è sufficientemente oliato. Potrebbe anche darsi che convenga pensare a una normativa diversa, ma comunque questo è un problema da affrontare".
Farmacisti contro l'ipertensione
La FOFI ha concesso il proprio patrocinio alla Vª giornata contro l'ipertensione arteriosa che la Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa organizza per il 17 maggio 2009. L'iniziativa, che ha riscosso un importante successo negli anni precedenti anche attraverso la fattiva collaborazione del farmacista, si propone di raggiungere un elevato numero di cittadini ai quali fornire importanti informazioni sugli stili di vita e sul proprio stato di salute. Nell'ambito di tale giornata sono previste iniziative di sensibilizzazione per migliorare lo stile di vita della popolazione attraverso l'aiuto del farmacista. Le farmacie italiane, dunque, riceveranno nei prossimi giorni locandine e materiale informativo prodotto dalla stessa Società organizzatrice dell'evento. Nella giornata del 17 maggio o nei giorni immediatamente precedenti l'evento i farmacisti sono invitati a soddisfare gratuitamente le richieste di misurazione della pressione arteriosa da parte dei cittadini. Un'ulteriore conferma alla nuova visione della farmacia quale centro di servizi socio-sanitari.
Piano nazionale vaccini da aggiornare
"Il piano nazionale vaccini, aggiornato l'ultima volta nel 2005, è ormai invecchiato e necessita di una revisione. Forse ci saranno novità fra qualche mese, dopo il difficile passaggio in conferenza Stato-Regioni". A parlarne è stato Carlo Signorelli, vicepresidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, partecipando a Firenze a una conferenza stampa organizzata in occasione dell'incontro "Il futuro della vaccinazione pneumococcica". "La comunità scientifica - ha ricordato l'esperto - considera necessario un aggiornamento più frequente del calendario vaccinale, magari annuale. Questo considerando anche l'esistenza del federalismo, per cui le Regioni fanno scelte diverse fra di loro. Ma nel caso dello pneumococco, ad esempio, la differenza nell'offerta del vaccino non e' giustificata da quadri epidemiologici diversi. Ecco allora che un calendario nazionale aggiornato potrebbe essere d'aiuto". "Occorre coniugare le esigenze di risparmio economico - ha aggiunto Walter Ricciardi, igienista dell'università Cattolica di Roma - con la necessità di proteggere la salute della popolazione, specialmente quella giovane. Il Sistema sanitario nazionale inglese, ad esempio, fra i più stretti che esistano in Europa, ha adottato ormai da anni la vaccinazione gratuita contro lo pneumococco e il Papillomavirus umano, ottenendo enormi risultati in termini di salute pubblica".
Silibina per fermare la steatosi
Sulle più diffuse patologie che minacciano la salute del fegato, come la steatosi epatica, e sulle armi per rallentarne i danni fanno il punto gli epatologi europei riuniti al Congresso EASL (European Association for the Study of the Liver) a Copenhagen. Per trattare la patologia è stata testata per la prima volta su 181 pazienti la silibina, somministrata in una nuova forma (fitosoma) per favorirne la biodisponibilità. La silibina, sostanza naturale derivata dal cardo mariano e utilizzata anche come antidoto nell'avvelenamento dal fungo Amanita phalloides, ha potenti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antifibrotiche. "L'arruolamento dei pazienti nello studio multicentrico, randomizzato in doppio cieco, di fase III è ormai concluso - spiega il direttore medico Carlo di Manzano dell'Istituto biochimico italiano Giovanni Lorenzini della II Università di Napoli - Ora dobbiamo aspettare solo i risultati dell'analisi statistica, ma siamo molto fiduciosi. Lo studio ha valutato l'efficacia di Realsil, costituito dall'associazione di silibina estratta dal cardo mariano, fosfolipidi e vitamina E, nel migliorare il danno epatico in pazienti con fegato grasso non alcolico in presenza o meno di infezione da HCV".
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